Fiori d’arancio, ma solo per qualcuno

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A casa abbiamo appena saputo che uno dei cugini di mia madre si sposerà a luglio. L’entusiasmo della parte più anziana della mia famiglia cresce con il passare dei giorni, l’ansia e l’agitazione dei futuri sposi fa da contorno alle innumerevoli telefonate delle zie che, con voce giuliva e una curiosità invadente, ti chiedono “Oh ma lo sai che C. si sposa?” “Sì zia, lo so” ” E hai già deciso il vestito?” “Zia mancano tre mesi e poi lo sai che io cambio idea fino al giorno prima” “Quanto siete strani voi giovani d’oggi, va beh…comunque ricordati di portare il tuo fidanzato alla cerimonia così ce lo fai conoscere” “Non ho il fidanzato, probabilmente avrò gli esami quel giorno e non verrò neanche io. Ora devo andare, ciao zia”.
Le conversazioni di questo tipo mi rendono nervosa perché loro non sanno quanto mi costa negare quello che sono per puro quieto vivere, non sanno quanti mal di stomaco ho dovuto sopportare per essere sempre considerata quella “rivoluzionaria” della famiglia, non sanno niente di tutto ciò e probabilmente non vorranno neanche mai saperlo. E mi dispiace davvero, soprattutto perché un anno e mezzo fa ho chiesto alla mia ragazza di sposarmi. Ero a casa sua dopo aver passato una giornata indimenticabile con lei e, con una consapevolezza che non credevo di avere, spinta dal moto del cuore e dall’amore profondo che nutro nei suoi confronti, le ho chiesto di trascorrere tutta la mia vita con me. Senza alcun anello, senza inginocchiarmi e senza aver preparato alcun discorso. E’ avvenuto tutto con estrema spontaneità: lei era sul letto girata di schiena e mentre le facevo scorrere le mie mani fra i capelli, ho diretto le dita sulla sua schiena nuda componendo una semplice parola che ci avrebbe cambiato la vita. “Sposami”.
Ci siamo baciate per due ore senza sosta, con la convinzione di essere completamente pazze, ma follemente innamorate.
Quando mi ha riaccompagnato a casa ci tremavano ancora le gambe per l’emozione, ma il nostro entusiasmo è rimasto celato nei nostri cuori non appena abbiamo varcato la soglia.
Qualche mese dopo abbiamo ufficializzato la nostra unione tra di noi, firmando un vero e proprio contratto di matrimonio in cui ci giuriamo amore eterno finchè morte non ci separi. E il giorno del suo compleanno ci siamo scambiate gli anelli con cui abbiamo suggellato la nostra relazione. Ebbene sì, siamo sposate ufficiosamente da più di un anno, mentre aspettiamo di poterci sposare ufficialmente dopo la laurea.
Potrà sembrare infantile o tipicamente adolescenziale, ma è la cosa più giusta che potessi fare in 22 anni di vita. Bisogna amare senza rimpianti e per farlo bisogna rischiare.

Quello che più mi dispiace è che nessuno ha partecipato alla nostra gioia, nessuno delle nostre famiglie si è congratulato con noi, perché nessuno ( a parte mia madre) sa della nostra storia. Vivo una doppia vita, quella con la mia famiglia e quella con lei. Per la mia famiglia sono single, individualista convinta, femminista e con degli ideali che non contemplano il matrimonio. Sarebbe davvero liberatorio per me dire che quella ragazza così rivoluzionaria invece è piuttosto tradizionalista, tanto da volersi sposare prima di pensare ad avere dei bambini.

©A

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Informazioni su therealme

Sono una sognatrice in continua ricerca del suo posto nel mondo. A volte fantastico pensando a come si troverebbero i personaggi dei miei libri preferiti nella realtà di oggi e li vedo tremendamente impacciati. Forse perché è come mi sento io nella vita, tremendamente impacciata. Non giudico mai un libro dalla copertina, un involucro esteticamente perfetto può rivelare sorprese poco piacevoli, ma per fortuna esistono delle eccezioni, le classiche sfumature che ti salvano da una visione del mondo prettamente negativa e piena di stereotipi. Non esiste soltanto il bianco e il nero, è inutile girarci intorno, ma un’infinita gradazione di grigi che ti permette di osservare la vita con gli occhi limpidi e puri di un bambino. Cercare di andare oltre quello che si vede non vuol dire cercare e trovare del buono in tutte le persone, significa soltanto non limitarsi alle apparenze, ma scavare a fondo in cerca della verità, evitando di basarsi su preconcetti.

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