Resistere

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Anche oggi ennesima litigata con mio padre. Non passa giorno in cui non ce ne diciamo di ogni. Credo, anzi ne sono fermamente convinta, che sia l’unica persona a far uscire il peggio di me. Non mi riconosco neanche quando parlo con lui: sono aggressiva, scostante, stufa. Stufa delle continue menzogne che mi ha raccontato in questi anni, stufa delle sue pressioni psicologiche pur non avendo mai contribuito alla mia istruzione e alla mia vita in generale, stufa di essere continuamente oggetto di discussione tra lui e miei nonni paterni, che con molta nonchalance hanno deciso di cacciarmi di casa a neanche 3 anni, stufa di sentirmi dire ” sono anziani, valli a trovare…ma non capisci?”, come se tutto quello che mi hanno fatto sia soltanto un lontano ricordo e frutto di un mio vaneggiamento, stufa di essere presa in considerazione solo quando raggiungo un traguardo importante perché “faccio fare bella figura” ed essere completamente ignorata per il resto degli altri giorni.
Sono stufa del fatto che ogni volta che litigo con mio padre io mi senta in colpa, pur sapendo di aver ragione. Sono stufa di stare male, di farmi venire dei mal di stomaco atroci e la tremarella alle gambe. Sono stufa di sentir decantare le doti delle mie cugine, che adoro oltretutto, solo per saper prendere un rigatone con la forchetta comodamente sedute a tavola, mentre io mi spacco in due per riuscire a mangiare con le bacchette, a testa in giù, durante un giro sulle montagne russe. Sono stufa di cercare di farmi accettare da chi, in realtà, di me se ne è sempre fregato. Sono stufa di voler dimostrare che anche io valgo qualcosa, perché a forza di voler dimostrare di valere qualcosa, sto perdendo me stessa.
Sono stufa di fingere di volere bene a chi non mi ha mai minimamente tollerato.
E sopratutto sono stufa di dover sempre ripetere le stesse cose a mio padre. Lui non ascolta, mi fa una domanda ma non si accerta neanche che io risponda, vive nel suo mondo in cui non esistono responsabilità e/o doveri, non riesce ad intavolare una conversazione seria neanche se lo sproni, non ammette i propri errori e, quando lo fa, si giustifica accusandomi di averlo portato all’esasperazione e che quindi me la sono cercata.
Sono stufa di sentirmi così, ho una rabbia dentro accomulata in 20 anni che non riesco a smaltire. Quasi mi stupisco che in una briciola di poco più di 40 chili ci sia così tanto dolore. Ormai mi sono assuefatta all’idea che certe cose non miglioreranno mai.

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Informazioni su therealme

Sono una sognatrice in continua ricerca del suo posto nel mondo. A volte fantastico pensando a come si troverebbero i personaggi dei miei libri preferiti nella realtà di oggi e li vedo tremendamente impacciati. Forse perché è come mi sento io nella vita, tremendamente impacciata. Non giudico mai un libro dalla copertina, un involucro esteticamente perfetto può rivelare sorprese poco piacevoli, ma per fortuna esistono delle eccezioni, le classiche sfumature che ti salvano da una visione del mondo prettamente negativa e piena di stereotipi. Non esiste soltanto il bianco e il nero, è inutile girarci intorno, ma un’infinita gradazione di grigi che ti permette di osservare la vita con gli occhi limpidi e puri di un bambino. Cercare di andare oltre quello che si vede non vuol dire cercare e trovare del buono in tutte le persone, significa soltanto non limitarsi alle apparenze, ma scavare a fondo in cerca della verità, evitando di basarsi su preconcetti.

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  1. Rimane pur sempre tuo padre e di conseguenza tendi, come facciamo tutti noi figli, a cercare la sua approvazione, la sua accettazione.
    Non so se e come si può spezzare questo gioco tremendo (che conosco bene e non è altro che una lama a doppio taglio). So solo che quando si desiderano dei cambiamenti in una relazione occorre lavorare in due di comune accordo e si deve tendere nella stessa direzione.
    Se ne vale la pena, ti dico di continuare a tentare. Se così non fosse, vivi la tua vita e non curarti del giudizio di una persona che non si è presa le responsabilità che gli spettavano.
    In qualsiasi caso, libera la rabbia, non tenerla dentro. È deleterio.
    Un abbraccio! 🙂

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    • Purtroppo con lui non si riesce a lavorare di comune accordo, non è una cattiva persona, solo che vive per se stesso e basta.
      Per quanto riguarda la rabbia credo che ci affogherò dentro…vorrei tanto liberarmene, ma non ci riesco.
      Un abbraccio anche a te e grazie di passare sempre qui per un consiglio 🙂

      Piace a 1 persona

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