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Dopo un lungo periodo di assenza dovuto alla sessione invernale, alle notti insonni per via del terremoto e delle pessime condizioni climatiche della mia zona e ad alcuni problemi personali, si è voluto aggiungere anche il mio computer che, da un giorno all’altro, ha smesso definitivamente di accendersi. Ho perso molte cose a cui stavo lavorando, tra cui anche l’abbozzo iniziale della tesi. So che è stato un mio errore non aver salvato tutto su un supporto di memoria esterna, ma, in certi momenti, si è convinti di essere eterni. Che tutto ciò che ci circondi sia eterno e che sia sempre lì a nostra disposizione. Che gli attimi non spariscano mai e che il tempo per dire realmente come stiamo sia infinito.

Spesso lo facciamo anche con le persone, le diamo per scontate. Crediamo di poterle vedere ogni volta che desideriamo, fino a quando, un giorno, non le vediamo più. E i “ti voglio bene” mancati, i “ti amo” strozzati e i “perdonami, ho sbagliato” rimangono sospesi nel vuoto. A cavallo dei rimpianti sulla strada dei rimorsi. 

Ho sempre cercato di essere una brava figlia, degna del rispetto e della fiducia della mia famiglia. Ho sempre cercato di guadagnarmi la stima che avessero di me perché nulla è mai dovuto. Ho fatto quello che, in fondo, era il mio dovere: studiare e impegnarmi. Ma ho un dolore lacerante dentro di me. Un dolore che non so se ne andrà mai. Recitando la parte della figlia perfetta che non si scompone mai, che non piange e non si arrabbia mai, ho nascosto una parte di me che adesso fa fatica ad uscire fuori. Vorrei potermi liberare, vorrei finalmente sentirmi un peso in meno sul cuore, ma non posso. Non posso perché ho talmente tanta rabbia e delusione in corpo che non so più come esternarle. Anzi non l’ho mai saputo e per evitare di scoppiare sono implosa io.  

Alcuni dicono che abbia una forte dose di autocontrollo, altri che dovrei lasciarmi andare e smettere di pensare sempre alle conseguenze. Io ho smesso anche solo di ipotizzare. 

Non ho la forza, semplicemente non ce l’ho più. 

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Informazioni su therealme

Sono una sognatrice in continua ricerca del suo posto nel mondo. A volte fantastico pensando a come si troverebbero i personaggi dei miei libri preferiti nella realtà di oggi e li vedo tremendamente impacciati. Forse perché è come mi sento io nella vita, tremendamente impacciata. Non giudico mai un libro dalla copertina, un involucro esteticamente perfetto può rivelare sorprese poco piacevoli, ma per fortuna esistono delle eccezioni, le classiche sfumature che ti salvano da una visione del mondo prettamente negativa e piena di stereotipi. Non esiste soltanto il bianco e il nero, è inutile girarci intorno, ma un’infinita gradazione di grigi che ti permette di osservare la vita con gli occhi limpidi e puri di un bambino. Cercare di andare oltre quello che si vede non vuol dire cercare e trovare del buono in tutte le persone, significa soltanto non limitarsi alle apparenze, ma scavare a fondo in cerca della verità, evitando di basarsi su preconcetti.

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  1. Stamattina ti ho pensata e…eccoti qui! Sono contenta sei tornata, ero in pensiero :/
    Anche il mio computer ha deciso di suicidarsi senza preavviso, il mese scorso, e dubito riuscirò a riportarlo in vita; che scocciatura =___=

    Piace a 1 persona

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